“A vent’anni si cerca la passione. Dopo i cinquant’anni si scopre il valore dell’intimità.”

Ci sono frasi che sentiamo ripetere così spesso da finire per crederci.

Una di queste è:

“Con l’età il desiderio scompare.”

Ma è davvero così?

La risposta è molto più semplice – e molto più rassicurante – di quanto si pensi.

No.

Il desiderio non ha una data di scadenza.

Quello che cambia è il modo in cui impariamo a viverlo.

Quando il corpo cambia… non significa che il piacere finisca

Con il passare degli anni il nostro organismo attraversa trasformazioni naturali.

Per le donne la menopausa può portare cambiamenti importanti: variazioni ormonali, maggiore secchezza vaginale e tempi diversi per raggiungere l’eccitazione.

Per gli uomini possono comparire cambiamenti nella risposta sessuale o nei tempi dell’erezione.

Sono cambiamenti reali.

Ma non sono una condanna.

Sono semplicemente un nuovo linguaggio del corpo che chiede di essere ascoltato.

Il desiderio nasce prima nella mente

Molte persone credono che la sessualità dipenda esclusivamente dal fisico.

In realtà il desiderio è fatto di moltissimi elementi.

La serenità.

La fiducia.

Il sentirsi desiderati.

Il tempo dedicato alla coppia.

Lo stress.

La qualità del sonno.

Le emozioni.

Per questo motivo capita spesso che una coppia ritrovi la propria intimità semplicemente imparando a rallentare.

Non servono miracoli.

Serve ascolto.

Dopo i 50 non si perde il piacere.

Si cambia modo di viverlo.

Questa è probabilmente la verità meno raccontata.

Da giovani si tende spesso a vivere la sessualità con fretta.

Ci si concentra sulla prestazione.

Sul risultato.

Sull’idea di dover essere perfetti.

Con il tempo, invece, molte persone scoprono qualcosa di molto più prezioso.

La complicità.

Uno sguardo.

Una carezza.

Una conversazione sincera.

Il piacere smette di essere una gara e diventa un momento di benessere condiviso.

E, paradossalmente, proprio questo permette a molte coppie di vivere una sessualità più soddisfacente rispetto al passato.

Chiedere un aiuto non significa avere un problema

C’è un altro tabù che merita di essere superato.

Utilizzare un lubrificante, un massaggiatore o un accessorio dedicato al benessere intimo non significa che qualcosa non funzioni.

Significa semplicemente scegliere di prendersi cura di sé.

Esattamente come si scelgono un buon materasso per dormire meglio o un paio di scarpe comode per camminare.

La qualità della vita passa anche da questi piccoli gesti.

E non c’è nulla di cui vergognarsi.

Il rispetto viene prima di tutto

Su Piacere Maturo crediamo che parlare di sessualità significhi prima di tutto parlare di persone.

Di emozioni.

Di relazioni.

Di rispetto reciproco.

Non esistono età giuste o sbagliate per desiderare.

Esiste soltanto il diritto di vivere la propria intimità con serenità, libertà e consapevolezza.

Un messaggio che vorrei lasciarti

Se stai leggendo questo articolo e, almeno una volta, hai pensato:

“Forse ormai non è più tempo per me…”

vorrei dirti una cosa.

Non lasciare che siano i pregiudizi a decidere al posto tuo.

La tenerezza non ha età.

La complicità non ha età.

Il desiderio non ha età.

Ha bisogno soltanto di trovare lo spazio giusto per esprimersi.

E quel momento può arrivare a vent’anni, a cinquanta, a sessanta o molto più avanti.

Perché il piacere non appartiene alla giovinezza.

Appartiene alla vita.


Con affetto,

Laura Moretti

Perché parlare di benessere intimo significa, prima di tutto, prendersi cura delle persone.

Segui Laura Moretti

Iscriviti gratuitamante per ricevere via e-mail i nuovi articoli e le riflessioni di Laura su relazioni, desiderio e vita dopo i 40.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *